Shoot4Change è una organizzazione non profit (APS) fatta da fotografi professionisti ed amatori, designer, artisti ed altri appassionati che condividono parte del loro tempo per realizzare reportage a favore di ONG ed altre organizzazioni umanitarie.

Shoot4Change si è attivata a seguito del terremoto con il progetto Shoot4Emilia, attraverso il quale ha prodotto un enorme racconto collettivo degli effetti del sisma, grazie alla piattaforma Seejay (puoi vedere qui le foto raccolte). Questa volta scende in campo a fianco di Open Ricostruzione con un progetto di CrowdPhotography volto al coinvolgimento della cittadinanza.

La CrowdPhotography (CP) consiste in una produzione di fotografie realizzata da un grande numero di persone, in forma spontanea o guidata, attorno ad un soggetto, un tema o una “parola chiave” comuni. Il più delle volte i fotografi coinvolti sono non professionisti ed utilizzano strumenti non professionali, come ad esempio uno smartphone.

La condivisione delle fotografie prodotte è un elemento essenziale di questo approccio, poiché è proprio nella condivisione pubblica che si esplicita la dimensione collettiva, orizzontale ed egualitaria, caratteristica della CP, dove la somma delle visioni individuali crea una nuova visione.

Shoot4Change è stata senz’altro la prima realtà italiana ad utilizzare l’approccio della CP finalizzato al racconto di temi sociali, sviluppando negli ultimi anni alcune esperienze, interessanti ed innovative.

Ecco gli obiettivi del progetto:

  • Contribuire a rinsaldare il senso di collettività all’interno delle comunità locali, attraverso un processo di “ricostruzione immateriale” centrato sul racconto per immagini della quotidianità pre e post terremoto;

  • Supportare le attività di monitoraggio partecipato della ricostruzione proposte dal progetto Open Ricostruzione, stimolando la produzione di una documentazione visuale diffusa e partecipata.

Di seguito invece le azioni pratiche e i prodotti che ne nasceranno:

  • Laboratorio nelle scuole: da realizzare coinvolgendo gli studenti
  • Laboratorio con i cittadini con l’attivazione di gruppi informali di persone e associazioni locali interessate a lavorare con la fotografia
  • Costruzione di uno spazio espositivo online: nel quale raccogliere le immagini prodotte, ordinandole significativamente in modo da costruire uno o più filoni di narrazione
  • Realizzazione di una mostra: come evento finale del progetto, eventualmente da allestire in occasione di altre iniziative pubbliche rilevanti

Per restare sempre aggiornato sulle iniziative di Shoot4Change, ti consigliamo di dare un’occhiata al nostro calendario

I referenti del progetto sono:
Paolo Fusco, Alessandro Zanini
www.shoot4change.net
www.shoot4change.net/s4emilia