Mercoledì 12 giugno si è tenuto il primo Camp di Open Ricostruzione. Ci siamo trovati a Bologna nello spazio di co-working Kilowatt per capire come mettere a sistema il capitale di relazioni e di conoscenza che questo evento e il progetto hanno scatenato.

E di cose ce ne sono davvero parecchie, che spesso permettono di ri-creare relazioni fra territori, temi e persone.

Andrea Cardoni ha ricordato ad esempio che all’Aquila Giuseppe Romano, ingegnere e Dirigente generale dei Vigili del Fuoco, ha dato vita al Sistema Rimozione macerie, che consente di consultare e scaricare i dati, in formato aperto (csv) ed aggiornati in tempo reale, relativi all’andamento della rimozione delle macerie, siano esse pubbliche o private.

Jonathan Ferramola ci ha raccontato dell’audio documentario che ha realizzato per Radio 3, Terra Ferma 5.9 in cui letture di scrittori emiliani si alternano ad uno spaccato degli eventi del maggio scorso.

Elisabetta Tola ci ha mostrato la potenza del Data Journalism, attraverso l’inchiesta di Wired sul rischio sismico delle scuole: 40 mila scuole censite, una mappa sismica che le geo-referenzia e una sconfortante evidenza: il 90% di queste non è stato mai verificato.

Da qui l’importanza della prevenzione e del lavoro instancabile di Romano Camassi, sismologo dell’INGV e storico dei terremoti, che da anni lavora sulla sensibilizzazione dei giovani attraverso il progetto Edurisk.

Oltre ai bolognesi erano con noi anche gli amici di “Una scuola per Mirandola associazione che raccoglie donazioni e realizza eventi e progetti per tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione della città. Abbiamo imparato molto da loro e ci siamo ripromessi di fare di tutto per portare al più presto i nostri laboratori anche a Mirandola.

Ne siamo usciti con tante idee e una certezza: la tecnologia ci dà il potere di innovare prima che siano le istituzioni a permetterlo. Vogliamo far sì che la ricostruzione non si limiti agli edifici ma si estenda anche alla conoscenza, creando ponti e legami fra persone e territori.

Abbiamo iniziato con un gruppo Facebook al quale siete tutti invitati. Anche grazie ad esso vogliamo creare una comunità di persone che raccolga fonti informative, storie, esperienze e saperi, per rendere Open Ricostruzione una vera rete.

Grazie a Michele D’Alena e ad Andrea Nelson Mauro per aver organizzato la serata e grazie ad Elisabetta, Marcello, Francesco, Mara, Andrea, Fabrizio, Luca, Fabio, Jonathatan, Lorenzo, Rocco, Luciana, Giorgio, Antonella e Valeria per esserci stati.

Avanti così e alla prossima!

Alcune foto della serata: