Martedì 4 giugno Open Ricostruzione si è presentata pubblicamente a Bondeno.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio e abbiamo subito voluto ascoltare la voce dei cittadini, per ricordare assieme a loro quei momenti di un anno fa e capire cosa ne pensano della trasparenza e dei nostri laboratori sugli appalti:

Abbiamo quindi incontrato Don Andrea, parroco del paese, che ci ha detto una cosa molto toccante: la nostra tragedia è che a Bondeno non è venuto giù nessun edificio“. Il paese infatti è apparentemente intatto ma le ferite che porta con sé sono tanto profonde quanto nascoste e ciò lo ha posto in un cono d’ombra rispetto ad altri luoghi dell’Emilia terremotata.

Le chiese in particolare sono tra gli edifici più colpiti a Bondeno. Entrando ad esempio nella Chiesa della Natività di Maria, simbolo della città risalente al XVI secolo, si avverte immediatamente la tristezza di mura divenute inaccessibili alla stessa comunità che le ha abitate per secoli.

La nostra serata di presentazione è iniziata alle 21 presso la Pinacoteca Civica. Le parole del Vice Sindaco Luca Pancaldi e dell’Assessore Francesca Poltronieri hanno confermato la calda accoglienza che abbiamo sperimentato più volte nel corso degli incontri preparatori.

La Dott.ssa Maria Orlandini dell’ufficio tecnico ha quindi illustrato le caratteristiche del progetto del nuovo polo scolastico di Scortichino opera che ci servirà da libro di testo per i laboratori giuridici. Il costo previsto per la sua realizzazione è di 1.700.000 euro ed è stata davvero una bella notizia apprendere che il bando approntato dal  Comune di Bondeno secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assegna solo 10 punti al ribasso economico. Un esempio che speriamo possa essere imitato da tutti i Comuni del cratere.

La serata è proseguita con la nostra presentazione, seguita da una relazione di Marco Boscolo di Formicablu, agenzia specializzata in Data Journalism che da ieri è entrata ufficialmente a far parte della famiglia dei partner di Open Ricostruzione. Marco ha ricordato come l’Italia non abbia ancora fatto i conti con il proprio rischio sismico e ha presentato la docu-fiction “Non chiamarmi Terremoto” che vuole sensibilizzare le famiglie e le comunità locali sul valore della prevenzione.

L’incontro si è chiuso con l’intervento di Antonella Marocchi dell’Associazione Policentrica ONLUS dell’Aquila, nata proprio per difendere il diritto alla partecipazione reale dei cittadini nel disegno urbanistico delle città. A lei e a tutti gli aquilani va la nostra più sincera vicinanza. Che la vostra storia sia da monito all’Emilia e che, anche grazie ad Open Ricostruzione, l’Emilia possa dar voce alla storia dell’Aquila, magari partendo proprio da Bondeno.

Il progetto del nuovo Polo scolastico Antisismico in località Scortichino a Bondeno: