Esattamente un anno fa, il 29 maggio 2012, una seconda potentissima scossa di terremoto ha colpito l’Emilia-Romagna intorno alle 9 del mattino, dopo il primo sisma del 20 maggio 2012. Ancora una volta i territori dei Comuni compresi tra le Province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara hanno incassato il colpo, con devastazioni su edifici e costruzioni di ogni genere.

Questa mappa traccia un quadro dei danni stimati in 43 dei Comuni coinvolti, attreverso un’elaborazione dei dati di Open Ricostruzione. I dati vengono raccolti attraverso una collaborazione praticamente quotidiana tra l’Anci – che ha un ruolo di coordinatore – e le singole amministrazioni dei Comuni colpiti dal sisma. Gli uffici tecnici inseriscono quei dati in un sistema che li aggrega e li riorganizza. I dati poi raccontano in maniera palese quando il territorio sia stato danneggiato, quanto sia necessario ricostruire.

Va comunque precisato che i dati sono il frutto di stime effettuate da tecnici ed esperti e sono in continuo aggiornamento. Le visualizzazioni hanno uno scopo dimostrativo, tracciando un quadro al 28 maggio 2013: eventuali modifiche sui dati non produrranno necessariamente effetti.

La mappa visualizza i Comuni in base alla quantità di danni riportati: i colori più chiari indicano le aree i cui edifici ne hanno complessivamente registrati meno, i colori più scuri al contrario indicano le aree dove sono stati maggiori.

Cliccando su ciascun Comune, un grafico rende chiare le tipologie di edifici maggiormente danneggiati, tra scuole, edifici pubblici, storici, insieme a numerose altre categorie.

Naviga la mappa qui, oppure visualizzala a schermo intero.

 

Di seguito invece un grafico a barre che mette in ordine i Comuni colpiti dal sisma in base alla stima dei danni.